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Dove vedere il volo dei gufi a Treviso

Il pensiero di Danilo Mainardi, presidente onorario della Lipu

“Immaginate un posto dove la natura è protetta, anzi di più, dove è padrona di dare la vita ai suoi processi vitali e di evolversi con la minima interferenza dell’Uomo. E immaginate questo posto pieno di  piante e di fiori selvatici che crescono liberamente, di acque ancora limpide dove si possono osservare piccoli animali ormai sempre più rari, come i grigi gamberi di acqua dolce o i guizzanti temoli, e  poi gli uccelli, centinaia di uccelli che vanno e vengono, costruiscono il loro nido, allevano i piccoli con la sola preoccupazione di sfamarli e di difenderli dai predatori naturali, anch’essi presenti in assoluta libertà. A un posto così non si poteva che dare un solo nome: “oasi”. ,,

All’Oasi di Cervara, a pochi chilometri da Treviso, una delle esperienze da vivere è il “Volo dei Gufi”: un vero e proprio spettacolo della natura !

Gli addestratori fanno incontrare ai visitatori questi meravigliosi rapaci, raccontando come vivono e insegnando a rispettarli.

L’Oasi di Cervara e’ un’area naturale protetta, all’interno del Parco del Sile, e si può raggiungere anche in bicicletta, dalla pista ciclabile Treviso Ostiglia.

Aspettando il cibo da mamma e papà

Aspettando il cibo da mamma e papà

Il parco, che è un’area naturale e non uno zoo, ha  la funzione di mantenere l’equilibrio ambientale del luogo, aumentandone la biodiversità ed è organizzato con sentieri tra gli alberi e punti di osservazione lungo il percorso che parte da un antico mulino. Per prima cosa si può assistere al pasto delle cicogne e osservare due cicognini accuditi dai genitori che fanno la spola tra l’oasi e la campagna per portare a casa il cibo! 

Oltre a guardare si possono anche ascoltare e vedere innumerevoli specie di uccelli. Ci sono i classici cigno reale, folaga, gallinella d’acqua, germano reale, merlo,  e si possono vedere molto facilmente cornacchia, cuculo, fagiano, gazza, ghiandaia. Con l’aiuto di binocoli si scorgono agevolmente anche airone cinerino, garzetta, nitticora, con un po’ di fortuna e pazienza si riesce ad avvistare anche il martin pescatore  e  c’è anche la possibilità di chiedere ai gestori dell’Oasi una visita guidata e un’osservazione presso i capanni fotografici. 

Equipaggiatevi di macchina fotografica e binocolo !

www.oasicervara.it

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