Itinerari

Treviso

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Visitare Treviso in poche ore

L’itinerario che vi proponiamo è a piedi e vi consente di visitare il centro storico in mezza giornata oppure una giornata intera a seconda della vostra disponibilità. Sono obbligatorie delle piacevoli pause nelle piccole e tipiche osterie per poter bere “un’ombra de vin” e spiluccare qualche gustoso cichetto.
Arrivando alla Stazione Ferroviaria di Treviso e seguendo le indicazioni per il centro si arriva in via Roma; da lì, un suggestivo ponte attraversa il Sile e subito potete entrare nel cuore della città. Dal ponte potete vedere a destra la Riviera Santa Margherita da cui prende il nome una delle tre chiese più importanti della città, a sinistra una serie di edifici pubblici dell’epoca fascista .
Imboccando Corso del Popolo, sulla sinistra il Teatro Comunale Mario del Monaco e poi via XX Settembre, si arriva in Piazza dei Signori dove, circondato da portici, trovate tutto quello che resta degli antichi palazzi comunali. A destra il Palazzo dei Trecento dove si trova, sotto una teca, l’originale della “la fontana delle tette” e l’antico Palazzo del Podestà oggi Prefettura con la torre civica dell’orologio. Dietro piazza dei Signori trovate la suggestiva Piazzetta Monte di pietà dove si affaccia l’ala cinquecentesca originaria del “Monte di Pietà”; al suo interno si può ammirare la splendida sala o “Cappella dei rettori” che sfoggia opere del L. Fiumicelli e le tele del Pozzoserrato. Da lì, l’adiacente Piazza san Vito, con la sua bella chiesetta medioevale di Santa Lucia, conosciuta anche con il nome di Santa Maria delle carceri ( XIV secolo), impreziosita dagli affreschi di Tommaso da Modena. Tre delle sue navate confinano con la chiesa di San Vito, che risale al XI-XII secolo.

Lasciando la chiesa di Santa Lucia sulla destra, ci si dirige verso l’’isola della Pescheria, una delle zone più interessanti e suggestive della città. Il martedì e il sabato, in questa isola fluviale nel Canale Cagnan, c’è il mercato del pesce. A due passi da qui, in Piazza San Parisio, coloratissime bancarelle offrono ogni giorno la loro frutta e verdura ed è possibile fare un vero e proprio tuffo nella vita quotidiana degli abitanti che fanno la spesa.Si raggiunge poi la solenne Chiesa di S. Francesco , che custodisce la tomba del figlio di Dante. Passando per il Canale dei Buranelli, che sembra una piccola Venezia, potete scattare delle bellissime foto e, se avete voglia di fare una pausa, potete sedervi in uno dei numerosi bar che trovate nei vicoli e nelle vie, circondati da acqua e canali.

Ritorniamo nel salotto buono della Città: Piazza dei Signori. Proseguendo per Via Calmaggiore, antico cardo romano della città, dove potete fare shopping, arriverete in Piazza Duomo, dominata dalla Monumentale facciata della Cattedrale di Treviso. Il Duomo, sede del Vescovo della diocesi di Treviso, di architettura rinascimentale, conserva al suo interno una cripta romana. Numerose sono le opere d’arte presenti nella cattedrale, ma spicca nella cappella absidale destra un dipinto di Tiziano (1517), “la celebre annunciazione”.

Da qui, proseguendo per via Cesare Battisti, ci spostiamo verso Il tempio di San Nicolò, ex chiesa conventuale dei Domenicani. S. Nicolò è un capolavoro in stile gotico. Disposta a croce latina, ha tre navate e cinque altari dove risaltano le 12 colonne cilindriche. Tra i tanti affreschi spiccano quelli di Tommaso da Modena. Tornando verso Piazza Vittoria, in via Diaz, troverete  una delle chiese più antiche della città : la Chiesa di Santo Stefano, all’interno della quale sono ospitati dipinti del XVII e del XVIII secolo.

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La strada del Prosecco

E’ possibile prenotare una visita guidata delle cantine vinicole, dove fare una degustazione dei vini, oppure, noleggiando un’auto, percorrere questo itinerario da soli.
Il percorso principale ha inizio a Conegliano e arriva a Valdobbiadene, le due capitali del Prosecco Doc. Conegliano è una delle cittadine murate della provincia di Treviso, che offre l’occasione di una passeggiata tra i portici di Contrada Granda, per scoprire i bei palazzi nobiliari e in lontananza il Castello.
Si parte proprio da qui, e precisamente dallo storico Istituto Enologico Cerletti, punto di riferimento per l’enologia nazionale. Vi suggeriamo la visita della Bottega del Vino della scuola, un bell’esempio su come realizzare altre botteghe e osterie dove assaporare un buon bicchiere di vino. Da qui, si prosegue verso Collabrigo, per ammirare incantevoli panorami sui colli circostanti, con i vigneti e piccole macchie di bosco. Attraente anche la settecentesca Villa Ghin Montalban. Si procede verso Rua di San Pietro di Feletto, per arrivare a Santa Maria di Feletto dove si innalza la splendida Pieve del XII secolo, con le sue eleganti linee romaniche. A questo punto, inizia un tratto di strada che si snoda fino a Refrontolo, regalandoci suggestivi scorci dei colli e che, con una breve deviazione, ci porta al suggestivo Mulinetto della Croda, incastonato nella roccia.
A Solighetto, visitiamo Villa Brandolini del Settecento, ora sede del Consorzio del Prosecco Doc Conegliano e Valdobbiadene e il Museo dedicato alla cantante Toti dal Monte.
Un po’ più avanti, a Soligo, si erge la chiesetta di Santa Maria Nova, con i suoi affreschi del XIV secolo. Se volete godere di una straordinaria vista panoramica della Valle del Piave, raggiungete con una breve escursione, il tempietto di San Gallo, sopra l’omonimo colle.
Dopo Farra di Soligo, si raggiunge Col San Martino, con le sue medievali Torri di Credazzo, dichiarazione della presenza longobarda, e il piccolo tesoro artistico della chiesetta di San Vigilio.
Godiamoci un bel paesaggio di piccole e dolci colline, intatto fino a Colbertaldo. Ogni tanto si possono vedere le antiche Casere, dove ancora oggi i contadini ripongono il fieno e gli attrezzi. Proseguiamo il nostro viaggio verso Nord, per giungere finalmente al cru per eccellenza dell’area Doc del Prosecco Conegliano Valdobbiadene e cioè la zona del Cartizze da cui si ottiene il prezioso spumante.
In direzione Follo, e risalendo poi a Santo Stefano, ci abbandoniamo all’ incantevole panorama delle colline del Prosecco Doc, con i suoi vigneti intervallati solo dai folti boschi di castagno. Dopo Santo Stefano e San Pietro di Barbozza, con la sede della Confraternita del Prosecco, si giunge a Valdobbiadene, a Villa dei Cedri, sede del Forum Spumanti d’Italia e di Altamarca. Degni d’attenzione, la piazza principale con le sue strutture neoclassiche, e la bella Chiesetta di San Gregorio del ’400.
Riprendiamo il nostro tragitto in direzione di Guia, per immmergerci nuovamente nel tipico panorama di vigneti .
Percorriamo la S.P. 123 , in direzione Campea, superiamo il fiume Soligo e oltrepassiamo la SP 4, saliamo verso Pedeguarda, dove i vigneti si inclinano . Dopo Arfanta, Tarzo, Corbanese, Cozzuolo, Carpesica e Ogliano, ammirando questi antichi paesi di collina, si arriva a Conegliano, dove ha fine il nostro giro.

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Asolo, uno dei più bei borghi medievali d’Italia

Fare una passeggiata ad Asolo è l’occasione per conoscere uno dei borghi medievali più belli d’Italia, dove il tempo sembra essersi fermato.
E’ un paese molto antico e, in una frazione di Asolo, Pagnano, sono stati trovati resti di mammuth e un insediamento mesolitico che risale a 5.000 anni fa.
Asolo ha origine dal latino asylum (rifugio) e non c’è definizione migliore per questa oasi di pace, dove il magico silenzio è protagonista in uno splendido panorama. In molti hanno scelto di ritirarsi qui, tra cui l’attrice Eleonora Duse, famosa attrice teatrale italiana (1858-1924). Partendo a piedi dal centro del paese, in Piazza Garibaldi, potete apprezzare l’ imponente fontana del cinquecento, dominata dal leone alato di San Marco. Alla fine di una scalinata si arriva al Duomo, che custodisce la famosa Assunta di Lorenzo Lotto e un San Francesco d’Assisi del XV secolo. Visitate anche il Castello della Regina, che ospita il Teatro Duse . Non dimenticate la Rocca, fortezza medievale posta in cima al Monte Ricco, dal quale si può approfittare di una vista spettacolare.
Le case, chiesette e ville antiche mostrano una città dal grande valore storico, artistico e culturale. Assaporatelo anche attraverso il mercatino d’antiquariato, ogni seconda domenica del mese, escluso luglio e agosto.